Foto: Pixabay
Lo calpestiamo tutti i giorni, ci parcheggiamo sopra, ci costruiamo
case, strade e capannoni.
Eppure del suolo ci ricordiamo raramente.
Di solito quando piove troppo, quando fa troppo caldo o quando
scopriamo che quel prato che davamo per scontato non c’è più.
UNA FRASE CHE SENTIAMO SPESSO
«Ma tanto lì
non c’è niente.»
Davvero niente?
In quel “niente” troviamo:
E poi c’è una temperatura che, sotto il sole d’agosto,
non è esattamente quella di una distesa di asfalto.
Per essere“niente”,
quel pezzo di terra è piuttosto impegnato. 🙂
🌱
Il suolo non è semplicemente “terra”
Quando pensiamo all’ambiente immaginiamo facilmente un bosco,
una montagna, un fiume o magari un mare cristallino.
Il terreno sotto i nostri piedi gode decisamente di un
ufficio marketing peggiore.
Eppure il suolo è un vero ecosistema.
Permette la crescita delle piante, ospita organismi,
contribuisce al ciclo dell’acqua, immagazzina carbonio,
sostiene la biodiversità e aiuta a regolare il clima.
Il suolo lavora.
Solo che non manda fattura.
💧
La gigantesca spugna sotto i nostri piedi
Facciamo un piccolo esperimento mentale.
Immaginiamo un temporale intenso e due superfici.
🌱 Un prato
una parte penetra nel terreno e una parte defluisce.
🅿️ Un parcheggio
Non può entrare nel terreno. Quindi corre.
Il terreno naturale funziona, entro i suoi limiti,
come una sorta dispugna.
Quando lo impermeabilizziamo questa capacità diminuisce.
Quel campo che “non faceva niente” lavorava quindi
anche nel settore idraulico.
Senza chiedere gli straordinari.
☀️
Poi arriva agosto
E improvvisamente tutti iniziamo ad amare gli alberi.
A gennaio quasi non li notiamo.
Ad agosto cerchiamo disperatamente quel pezzetto d’ombra
in cui lasciare l’auto.

Foto: Pixabay
Vegetazione e suolo naturale contribuiscono a rendere gli ambienti
urbani più vivibili, mentre asfalto e cemento accumulano calore
e contribuiscono all’effetto noto come
isola di calore urbana.
Non serve essere climatologi.
Probabilmente prima di noi, visto che cammina praticamente scalzo.
🐝
C’è qualcuno che vive lì

Foto: Pixabay
Torniamo al nostro terreno apparentemente vuoto.
👀Noi vediamo:erba.
🐦Un merlo vede:un ristorante.
🐝Un’ape vede:un supermercato.
🦔Un riccio vede:casa, corridoio,
mensa e forse anche un interessante locale notturno.
Siepi, prati, filari di alberi, piccoli boschi,
aree agricole e terreni non edificati possono offrire
cibo, rifugio e collegamenti tra habitat diversi.
Perché per un animale un tratto di verde può essere
molto più di un luogo in cui vivere.
Può essere la strada
per raggiungerne un altro. 🌿
🦋 Biodiversità: non è un elenco di animaletti carini
Quando diciamobiodiversità, pensiamo facilmente
alle specie più spettacolari.
Il lupo. L’orso. La balena. La tartaruga marina.
Ma biodiversità è anche l’insetto che non sappiamo nominare,
il lombrico sotto terra, la pianta spontanea e quell’uccellino
marroncino che continuiamo a chiamare:
“Un passerotto.”
Impollinazione, decomposizione della materia organica,
produzione di semi e frutti, formazione del terreno:
gli ecosistemi funzionano grazie a una rete di relazioni.
Togliere progressivamente spazio alla natura significa
mettere sotto pressione quella rete.
🏗️ Ma non possiamo mica smettere di costruire
No.
E infatti il punto non è questo.
Le persone hanno bisogno di case.
Le comunità hanno bisogno di scuole, ospedali,
attività produttive, infrastrutture e servizi.
Tutela del suolo non significa immobilità.
Significa però considerare il terreno libero come una risorsa
e non semplicemente come uno spazio in attesa di essere riempito.
PRIMA DI CONSUMARE NUOVO SUOLO
Sono domande.
E fare domande non significa essere contrari allo sviluppo.
Significa voler scegliere
quale sviluppo.
📏 Quanto suolo consumiamo?
Qui arrivano i numeri.
E purtroppo non sono particolarmente allegri.
Secondo ISPRA, nel 2024 in Italia sono stati consumati
circa7.850 ettaridi nuovo suolo:
circa21,5 ettari al giorno.
Ventuno ettari e mezzo.
Anche il sabato.
Anche la domenica.
Anche mentre discutiamo su quale bidone usare
per la raccolta differenziata.
Questo non rende inutili i nostri comportamenti quotidiani.
Ci ricorda però che la sostenibilità richiede anche
scelte collettive sul territorio.
🌾 Un campo non è un terreno “che aspetta”
Siamo abituati a descrivere alcune aree come:
“vuote”
“libere”
“inutilizzate”
“da sviluppare”
Ma un terreno agricolo produce.
Un prato assorbe acqua.
Una siepe offre rifugio.
Una zona verde può contribuire al benessere
delle persone e degli animali.
Un’area non costruita può avere valore
anche semplicemente perché non è costruita.
🌳 “Ne pianteremo altri”
Ottimo.
Piantare alberi è prezioso.
Ma c’è una piccola precisazione importante.
Un nuovo albero
non è una macchina del tempo.
Una giovane pianta messa a dimora oggi non sostituisce
immediatamente un albero adulto, una siepe consolidata
o un ecosistema formatosi negli anni.
Piantiamo, certo.
Ma prima chiediamoci anche se possiamo
conservare quello che c’è già.
E possibilmente ricordiamoci che, dopo la foto con la pala
e il sorriso istituzionale, gli alberi vanno anche curati.
È un dettaglio.
Per l’albero fa una certa differenza.
🏘️ Città migliori per tutti
Un territorio più verde non serve soltanto
agli animali selvatici.
Serve a noi.
La sfida non è scegliere tra
“città” e “natura”.
È costruire città e paesi nei quali la natura
non venga considerata ciò che inseriamo alla fine,
se avanza un po’ di spazio.
Come il prezzemolo sul piatto. 🌿
💚 Il verde non è una decorazione
Proteggendo un terreno non difendiamo soltanto
un bel panorama.
💧 Acqua
🌱 Suolo fertile
🐝 Biodiversità
🌳 Ombra
🦔 Habitat
🏞️ Paesaggio
❤️ Qualità della vita
🌍 Capacità di adattarci a un clima che cambia
Perché c’è una caratteristica del consumo di suolo
che dovremmo ricordare più spesso:
Mettere il cemento è relativamente facile.
Toglierlo e ricostruire un ecosistema funzionante
è decisamente più complicato.
LA DOMANDA DA PORTARSI A CASA
E se quel prato non fosse affatto vuoto?
Prima di guardare un campo o un’area verde e pensare:
«Qui non c’è niente»
forse possiamo fermarci un secondo.
Guardare meglio.
Sotto ci sono radici e organismi.
Sopra ci sono insetti e animali.
Quando piove assorbe acqua.
Quando fa caldo non si comporta come una lastra di cemento.
E soprattutto è ancora lì.
🌱
Vivo.
Meno cemento non significa necessariamente meno futuro.
A volte significa semplicemente lasciare al futuro
un po’ più di terra su cui costruirlo.
🐾 🌿
L’Isola dei White promuove una convivenza rispettosa
tra persone, animali e ambiente.
Conoscere il territorio e comprenderne il valore
è il primo passo per scegliere consapevolmente
come prendercene cura.
Fonti e approfondimenti
Dati sul consumo di suolo e sui servizi ecosistemici:
ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale.


