L’ISOLA DEI WHITE ODV · LA NOSTRA VOCE
La loro fiducia.
La nostra responsabilità.
Ci opponiamo all’impiego dei cani come strumenti di intimidazione e contenimento nelle manifestazioni.
La sicurezza non può essere costruita sulla pelle degli animali.
Un cane guarda la persona che lo accompagna e si fida.
Si affida alla sua voce, ai suoi gesti, alla direzione che gli indica. Quella fiducia ci consegna una responsabilità enorme: proteggerlo, anche dalle situazioni nelle quali siamo noi a decidere di portarlo.
Per questo, come L’Isola dei White ODV, sentiamo il dovere di prendere posizione contro la proposta di utilizzare i cani come strumenti di dissuasione e contenimento nelle manifestazioni.
LA NOSTRA POSIZIONE
La fiducia di un animale non ci autorizza a esporlo alla violenza.
01 / LA PROPOSTA
Che cosa si vorrebbe chiedere ai cani
Secondo il testo riportato dalla stampa, la proposta prevede l’impiego di unità cinofile come «strumento di sbarramento, dissuasione psicologica, interdizione d’area e carica di contenimento contro gruppi di manifestanti violenti».
Una formulazione che assegna agli animali un ruolo diretto nel confronto con la folla.
È una proposta. Non è una legge in vigore.
Al 27 ottobre 2026, il progetto A.C. 3156 risulta alla Camera ancora da assegnare alla commissione. Parlarne adesso significa chiedere che questa scelta venga fermata.

02 / GLI ANIMALI
Dietro “unità cinofila” c’è una vita
C’è un corpo che può essere ferito, una sensibilità da rispettare, un legame con una persona.
Il linguaggio operativo non deve farcelo dimenticare.
Anche l’ENPA ha contestato l’iniziativa e ne ha chiesto il ritiro, richiamando i pericoli di esporre i cani a contesti segnati da urla, petardi, lacrimogeni e scontri.
Sono rischi che meritano attenzione prima di qualsiasi ragionamento sull’utilità del loro impiego.
Per noi, il fatto che un cane sia addestrato non chiude la questione etica. Al contrario, la rende ancora più urgente.
La sua disponibilità a seguirci accresce il nostro dovere di proteggerlo.
Chi sceglie dove impiegarlo è una persona. Chi stabilisce quale rischio fargli correre è una persona. E la responsabilità di quella scelta resta interamente umana.
03 / LA RESPONSABILITÀ
Proteggere chi ci sta accanto
Sappiamo che la gestione dell’ordine pubblico è difficile e che la sicurezza degli operatori e dei cittadini deve essere tutelata. Condanniamo le aggressioni, le devastazioni e ogni forma di violenza.
Proprio per questo chiediamo risposte fondate su preparazione, prevenzione e responsabilità, senza coinvolgere gli animali come strumenti di intimidazione.
Il rispetto per chi lavora nelle forze dell’ordine può e deve comprendere anche la tutela dei cani che gli vengono affidati. Chiedere di proteggerli significa riconoscere fino in fondo il loro valore.

Immagine illustrativa · Foto photosforyou / Pixabay
04 / IL NOSTRO IMPEGNO
La nostra voce, anche per loro
Come associazione, abbiamo scelto di impegnarci per gli animali e per l’ambiente. Questo impegno ci riguarda anche quando gli animali di cui si parla sono lontani dalle nostre case, indossano una pettorina di servizio e vengono descritti soprattutto attraverso il compito che possono svolgere.
Nei giorni scorsi, a Cesate, abbiamo camminato insieme a tanti cittadini e ai loro cani per difendere il verde del nostro territorio. Quei cani erano accanto alle proprie famiglie, dentro una comunità che chiedeva di essere ascoltata.
Per noi sono stati anche il promemoria di quanto le nostre vite siano intrecciate alle loro e di quanto spazio debba avere la loro tutela nelle decisioni che prendiamo.
È con questa convinzione che chiediamo il ritiro delle disposizioni sull’impiego dei cani per il contenimento dei manifestanti e invitiamo il Parlamento a respingerle.
Non vogliamo aspettare l’immagine di un animale ferito in mezzo agli scontri per domandarci se fosse giusto mandarlo lì.
Un cane ci segue perché si fida.
Sta a noi meritare quella fiducia.
L’Isola dei White ODV
Dalla parte degli animali.
Per approfondire
Informazioni sull’iter parlamentare aggiornate al 27 ottobre 2026.
Camera dei deputati · Progetto A.C. 3156
I contenuti della proposta
La posizione dell’ENPA · La Stampa

